martedì 1 febbraio 2011

La noia e la solitudine

Sono i peggiori trigger delle abbuffate. Ho capito che devo puntare molto sull'individuare queste due sensazioni, neutralizzarle, trasformarle in altro (tipo dieci sigarette, venti canne, una striscia di eroina) ed appaciarmi.
Come riempite i vostri momenti di noia/solitudine?
(ogni risposta che implichi cibo non verrà accolta, touchè)



Oggi a lavoro ho visto il padre della mia migliore amica delle scuole elementari, Alessandra A. A prima vista non non ero certa fosse davvero lui e alle sue domande circa la mia vita io ricambiavo con un "e a lei?" senza riferimento alcuno alla figlia, per fortuna dopo poco ha introdotto lui stesso l'argomento.
Alessandra è stata mia compagna di banco per i primi 4 anni di scuola elementare, probabilmente eravamo amiche anche all'asilo. Era molto bella, alta, ballava hip hop da sempre e nelle recite scolastiche era sempre la migliore, era una che ci sapeva fare, sveglia e divertente. Ad un certo punto della mia vita ho deciso però che non volevo più essere la sua amica del cuore, aveva un carattere troppo esuberante per la me timida e introversa di allora. E poi prendeva sempre tutte le mie cose senza chiedermele ed io non riuscivo mai a dirle niente.
Probabilmente anche se in quell'occasione fece finta di niente non me lo perdonò mai, tanto che anni ed anni dopo, per la precisione un annetto e mezzo fa, me lo rinfacciò "scegliesti Pina al mio posto, stronza", io le sorrisi e la abbracciai, all'epoca non avevo idea di averle fatto tanto male, lo capii in quell'istante perchè quattro anni dopo l'episodio di cui su, subii le stesse sorti anche io, what comes around turn around, come si dice, no?
Beh Alessandra è completamente cambiata, sarà più matura ma quando l'ho vista l'ultima volta l'ho trovata dannatamente ponderata, socievole sì ma tranquilla, non più leader e i suoi occhi un po' spenti, boh, sarà stata una mia impressione. E' entrata nell'esercito, mi ha detto il padre, io gli ho sorriso ed ho aggiunto un falsissimo "che brava, mi fa piacere".

1 commento:

Yuki ha detto...

Caspita. Entrare nell'esercito poi implica avere una certa dose di coraggio e maturità, è una scelta molto dura. Verissimo che le cose ci tornano sempre indietro, in un modo o nell'altro, ma secondo me non dovresti sentirti in colpa, alla fine hai fatto ciò che, all'epoca, sentivi di fare (:

Yù