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giugno
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mercoledì 30 giugno 2010
Giorno XIII
Cosa ho mangiato: colazione: latte+cereali; pranzo: /; spuntino: un'albicocca; cena: insalata+una fetta di anguria
Cosa non ho fatto ma avrei dovuto fare: non mi sono esercitata con le guide, non ho digiunato come mi ero imposta.
In realtà ho mangiato quell'albicocca nel pomeriggio perchè sarei dovuta andare a fare jogging ed avevo paura di sentirmi male e non riuscire a correre, poi ho deciso che questa sera cenerò perchè sto mettendo a dura prova il mio metabolismo e il mio stomaco.
Non so che sensazione sia quella della fame, ho trascorso un'intera vita ad ignorarla che non saprei riconoscerla, di solito mangiare è una risposta ai miei stati d'animo. Ad esempio oggi era il terzo giorno di digiuno/meno di 200 kcal/digiuno ed ho avvertito dei crampi non indifferenti allo stomaco più una sensazione di pesantezza alla testa che non riesco nemmeno a descrivere. Ho immaginato che dovessi nutrirmi di qualcosa e quindi ho optato per un'insalta che tra l'altro è uno di quei cibi catalogati nelle negative calories ovvero, il corpo consuma più calorie di quelle dell'alimento stesso per smaltirlo.
Ancora devo cenare ma ho mangiato due foglie di insalata di mia sorella e mi sono sentita immediatamente piena, non ho già più fame, anzi ho anche sentito un leggero dolore quando le ho messe in bocca ed ero pronta a masticare e ingoiare...
Fa schifo tutto questo però lo preferisco alle ingozzate con conseguenti pianti.
Domani ho la visita dallo psichiatra e dalla nutrizionista.
Prova bilancia.
Vostra.
Summer drops
Sento che qualcosa (e forse più) mi stia sfuggendo di mano, non riesco a capire per quale motivo sia così difficile ricomporre il vaso, i tasselli non si incastrano e ne mancano molti.
Sembra che per quanto mi impegni (ma lo sto facendo abbastanza?) di evitare di far male o di offendere o di intristire i miei amici tutto si ritorca contro, e non so nemmeno spiegarmi il perchè. E' questo il problema.
Sto cercando di non far pesare agli altri il mio male di vivere, le mie crisi post cibo, la mia sensazione di vuoto e di alienazione però a quanto pare non serve a nulla e finisco inevitabilmente per ferire comunque. Sto provando a digiunare perchè solo in questo modo riesco a trovare la forza di aiutarmi a ricomporre il tutto eppure non basta.
C'è un senso di impotenza a cui mi sento particolarmente legata, mi sento lontana da tutti, persino dai miei migliori amici come se fossi un'estranea, come se mi trattassero come un'estranea, ma chi sono io? Lo sto capendo?
Non so cosa fare nè come fare, vorrei solo scomparire, essere invisibile e non pesare più.
lunedì 28 giugno 2010
Giorno XIII - Test Me
Stavo pensando che non ricordo nemmeno più l'ultima volta che ho mangiato qualcosa di ipercalorico senza conseguenti sensi di colpa e desideri di morte. yeah
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Ho appena smesso di piangere e sono molto stanca. Rosalinda è arrabbiata con me e non so per quale motivo (ma sabato non eravamo rimaste che ti voglio bene anche io?). Tra l'altro non avevo motivo per pensarlo e soprattutto perchè mi devo beccare cazziate per questioni puramente formali? Che io ho smesso di parlarle dopo che sabato mattina le mando un sms per chiederle di fare qualcosa insieme di sera e lei oltre a non avermi risposto è anche uscita senza dirmi nulla?
Certo che no, perchè io ho ipotizzato che non avesse avuto il cellulare a portata di mano e che non lo avesse letto in tempo o che avesse parlato con Maria e lei le avesse detto che non potevo più uscire, quindi perchè lei deve pensare sempre male di quello che faccio?
Ieri non sono venuta a casa tua, Maria? Beh non stavo bene, anzi stavo molto male (fisicamente per fortuna) quindi cosa ho fatto di sbagliato? Che legge non scritta avrei violato? Quale patto non avrei rispettato?
E soprattutto, sbaglio? Bene, ma perchè non me lo si fa notare?
Se non avessi contattato Rò oggi mica avrei saputo qualcosa? E forse tu, Maria, avresti dovuto dirmelo dato che sappiamo com'è fatta lei (no, non è un rimprovero).
Non voglio essere trattata con indulgenza nè voglio che si abbia per me pena o compassione e il "lo so che sei malata" di Rosalinda, condito con un "m par a cazz, non ti sai comportare. cià" mi danno su i nervi, perchè se sono così tranquilla e cerco un dialogo evidentemente potrebbe passare per l'anticamera del cervello che non sappia nulla di nulla e che quindi non ho nemmeno avuto lontanamente modo di rimediare.
Poi non capisco perchè certe cose mi fanno sempre piangere, mi sono rotta il cazzo di correre dietro alle persone quando ho altro da risolvere al momento.
EDIT: no, maria, non sono assolutamente arrabbiata con te ma con rosalinda e coi suoi silenzi e le millemila intepretazione che mi tocca farne
Giorno XII
M. non so se ce la farò a raggiungerti, al momento non mi sento granchè bene e circa quel tuo sms, beh, oggi mi tocca, ieri sono stata molto cattiva e devo rimediare.
Forse farò jogging oggi con V. e sua zia, almeno ho qualcuno con cui muovermi.
I piani di ieri per oggi fantasticamente a puttane dopo che sveglia, mi sono guardata allo specchio e mi sono ri-fatta schifo.
Wow
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Oggi è andata ed è stata anche una giornata molto veloce a dispetto di quanto mi aspettassi stamani.
Cosa ho fatto: sono andata da V., ho studiato, ho fumato, ho visto di nuovo unglorious basterds che si conferma un filmone, ho fatto jogging e sono stata molto brava. quindi clap clap per me.
Cosa non ho fatto: non sono andata in uni per i motivi di cui sopra e un po' mi dispiace ma ancora non sono in grado di razionalizzare quando mi guardo allo specchio.
Cosa ho mangiato: non lo scriverò più per evitare di rimuginarci su e di dargli troppa attenzione del tutto immeritata.
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Parlando di Felicità aka "Della sorte beffarda"
Stefano: non senti l'emozione che ti travolge?
e una delle cose che mi rende piu felici è vedermi magro
V: la sento ma penso a tante cose in quel momento che mi fotto il momento stess
capisco, ma non dovresti perchè sei un ragazzo e non dovresti essere tanto superficiale
(yeah)
Stefano: sai una volta piansi dalla gioia pesavo 63 e 7 l'anno scorso fu
V: ma che dici, madò bwahahha
Ieri
Riporto tutto con una velocità inaudita su un altro documento word perchè internetnon è dalla mia e necessito mai come ora del mio blog.
E' stato il cosiddetto giorno dell'abbuffata, ma andiamo con ordine: ieri ho mangiato scarso 400 kcal ed oggi mi sono sentita in dovere di sgarrare, quasi fosse un premio che poi è diventata una punizione. Conosco alla perfezione tutti i meccanismi di cibo-non-cibo ma nonostante ciò non riesco ad evitarli e non saprei nemmeno come fare.
Da ieri sera ad esempio sapevo che mamma stamani avrebbe cucinato il famoso sugo della domenica olioso e ipercalorico e sapevo anche che stamattina me ne sarei concessa qualche cucchiaio. Cristo, perchè quei due cucchiai di sugo mi hanno fatto sentire così dannatamente in colpa che è scattato (rigorosamente nell'ordine di cui sotto):
- 3 freselle col sugodoppia razione di cereali nel latte e quindi ben 60 gr invece che 30
- uno yogurt magro alla prugna e ai cereali
- pasta con sugo e ricotta
- uno yogurt alla ciliegia
- 3 albicocche minuscole
- una quarta albicocca
- un panino integrale da 100 gr
- e ben 200 gr di prosciutto crudo
- 2 freselle
- 2 pesche e 4 albicocche piccole.
Come posso aver mangiato tutta questa roba per puro nervosismo e per soli sensi di colpa? Quand'è che imparerò che 100 kcal in più non per forza debbano esserne 1000.
Per fortuna mi sono mantenuta su cibi che posso mangiare e non ho ceduto a dolci e a biscotti altrimenti adesso sarei qui piangente al pc e addio lucidità.
Mi sono già preparata un piano di espiazione per domani, in modo che possa in un certo senso sopperire al danno di oggi, perchè me lo merito e soprattutto non posso rovinare sempre tutto come mio solito.
Ci sono giorni in cui sono ipercritica con me stessa ed altri come oggi in cui sono così indulgente da permettermi quella quantità spropositata di roba nel mio stomaco. Inutile dire quanto sia piena al momento che riesco a malapena a star seduta, lo specchio lo evito manco fosse satana.
Giacchè ritornerò a casa domani sera, sarà solo allora che aggiornerò vincente il mio blog.
Aggiungo che il mio blog preferito in materia che mi ha spinto ad aprirne uno mio ha aggiornato qualche giorno fa, è solo quello che riesce a darmi la forza di farcela, perchè lei ce l'ha fatta.
V.
Cosa fare e pensare quando si è in preda a desiderio di mangiare.
Metodi per ammonirsi:
- Leggere questa lista
- guardare sex and the city e invidiare quei vestiti e quei fisici
- guardare gossip girl
- guardare una commedia random modaiola
- dare un'occhiata al sito di H&M e di Pull&bear
- guardarsi allo specchio
- farsi un bagno caldo lungo e rilassante
- ascoltare i we were promised jetpacks
- fuma una sigaretta
- fuma erba
Citazioni belle di una persona bella:
ho concluso che la funzione di qualsiasi stress è quella di creare nella gente uno strato precoscienziale che agisce surrettizziamente
vestirsi di vari strati di pelle
unghie capelli
comprare "nuovi sentimenti al negozio dei sentimenti " cit
no vale bisogna solo accettare senza riserve il proprio modo di essere
non ti dico che una via alternativa all'egoismo è giusta
poichè non si è quasi mai ripagati
darsi al mondo è permettergli di trapanarti le interiora in vista di una ricompensa non garantita
si ho qualche buon amico ma in generale lo sai che mi tengo le cose dentro
di tanto in tanto ho già rischiato l'implosione
in noi vivono tendenze riflesse della società in cui viviamo
incorriamo a crisi sistemiche, accumulando detriti per strada
a volte si investe su se stessi come per capitalizzare
e ci si trascina appresso un profitto non vantaggioso di scorie
"stare bene consiste nel dare alcun peso ad ogni cosa"
non sono io ma wittgenstein
Sempre in un momento di autoanalisi pensavo a quando dovevo andare alla festa di architettura e D. mi aveva chiesto se c'andavo ed io l'ho snobbata con ogni mezzo possibile non so per quale motivo facendo parecchio l'acida. Poi dopo qualche minuto mi sono accorta che non avevo motivo di essere così antipatica-acida non ero grassa, avevo quei 20 kg in meno. Questo è per spiegare che probabilmente le mie reazioni antipatia, acidume, snobismo derivano da una certa insicurezza e sprito di autodifesa e autoconservazione. Che cosa posso fare quindi per non sentirmi minacciata da qualsiasi persona con una vagina?
Beh dimagrire chiaramente.
Da domani DI GIU NO.
Mi preparo la mia tabella di marcia, domani digiuno totale con sole due coca cola zero e almeno 2 litri d'acqua.
Martedì: alle 19 tornerò a casa e mangerò 500 gr di spinaci e 1 pesca
Mercoledì: di nuovo digiuno totale con le 2 coca cola zero e i 2 litri d'acqua come preparazione psicologica e fisica e spirituale a martedì.
Quando non mangio sono una persona migliore, VALE SMETTILA.
domenica 27 giugno 2010
Giornata XI
Intanto stilo un programma per domani in modo che a mente (quasi) lucida riesca a trovare cose per impegnare la mia giornata.
Ore:
7:30 Sveglia
8:07 Treno per Uni
9:00 Arrivo in Uni, fumo una sigaretta, leggo qualche pagina del Grande Gatsby
11:00 Vado a farmi convalidare l'esame
12:00 V.+cazzeggio+sigaretta
13:00 studio
15:00 Pausa-cocacolazero-sigaretta
16:30 Studio
18:00 Altra pausa, altra sigaretta
18:30 l'Uni chiude e vado da tezenis a comprare il regalo a F.
19:15 Faccio una passeggiata di almeno un'ora e mezza
20:48 Prendo il treno di ritorno per casa
21:20 Sono a casa-mi fiondo a letto a dormire sperando nella tanta stanchezza
edito: mi concederò qua e là una coca zero. zero calorie, zero grassi, 1-zerozero gusto
Mi copierò questo programma affinchè riesca a rispettarlo nei minimi dettagli. Chiaramente beccherò qualcuno e spero non P. e ci saranno delle perdite di tempo tra un'attività e l'altra, ma meglio così.
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Perdere il controllo è la cosa più semplice che possa accadere, voglio che arrivi presto domani. Vorrei che già ora fosse domani, vorrei sforzarmi a riprendere le redini della situazione e ripartire da zero. Perchè è così difficile per me?
Posto di proposito il mio DA di oggi, per umiliarmi e per costringermi a smettere:
Colazione: 250ml latte p scremato+40gr cornflakes
Spuntino: spuntino? 100gr di fresella+sugo della domenica+1 yogurt alla frutta+4 albicocche piccole
Pranzo: 40gr di pasta+100gr di ricotta+un po' di sugo+1 pesca.
Cena: non toccherò nulla.
Già ho fatto abbastanza danni oggi. Rasentare le 1100 kcal in sole poche ore, ma porcodio che caso umano che sono, mi faccio pena. Sto per implodere e la sensazione di benessere di stamattina, quando riuscivo a toccarmi le ossa sotto al seno è già svanita.
Ma quanto dura la serenità?
Meno millemila.
sabato 26 giugno 2010
Giornata X - I'm working for something better
Stasera A. mi ha chiesto di andare a fare un giro al centro storico, non so se accetterò. Sto cercando pian piano di ricomporre il vaso, di raccogliere i cocci e il mio psichiatra è ottimista. Ieri ho fatto la seconda visita con un suo assistente che adoro ugualmente e abbiam parlato molto; mi ha ascoltato ma interveniva e mi consigliava. Non saprei di preciso spiegare cosa abbiam detto o fatto però sicuramente qualcosa c'è stato.
Ah mia madre sa ufficialmente che fumo erba e per fortuna, ammonita dallo psichiatra stesso, non ha fatto storie.
Ho anche scoperto che in realtà quella cosa di cui soffro è più simile a questa che alla bulimia nervosa.
Obiettivi:
- 62 kg
- cambiare colore dei capelli+taglio
- 60 kg
- essere felice
- 59 kg
- piercing
- 55 kg-FUCK EM ALL
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Colazione: latte250ml+30gr di cornflakes
Pranzo: 1 prugna
Merenda: 1 pesca
Cena: 500gr di funghi+300gr di cipolla+1pesca+1albicocca
giovedì 24 giugno 2010
Giorno IX
E poi a prima mattina con queste battaglie, mi lasciassero in pace porcodio.
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Colazione: latte200 ml+35 gr di cornflakes
Pranzo: 220gr fagiolini+160gr di fagioli in scatola+1 fetta di anguria
Spuntino: 2Yogurt+1 panino da 100 gr + 2 fette di pancarrè integrale
Cena: 200gr carne alla brace+200gr di pomodori+1 cucchiaio di olio+60gr di pane integrale+1 pesca
Sarà stata l'assenza, il metrò, il caldo, la noia, il fatto che bye bye week end sperato al mare e boh, mi son lasciata andare ma conto di riuscire a rientrare tra domani e dopodomani.
La mia parola.
Giornata VIII - Rivelazioni
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Colazione: 200ml di latte p. scremato+35 gr di cornflakes
Pranzo: 50gr di pasta+300gr di pomodorini+1cucchiaio di olio+3albicocche
Spuntino:3albicocche
Cena:60gr di pane integrale+200gr di carne rossa+200gr di insalata+200gr di anguria
se vabè, ciao.
mercoledì 23 giugno 2010
Giorno VII - Work in progress
Ero particolarmente silenziosa e trovavo difficile regalare un sorriso anche solo per compiacere e per la prima volta dopo tempo mi sono accorta di essere stata sincera con me stessa senza sforzarmi di dare di me un'idea che non mi appartiene (parlo per oggi, non è un discorso generale).
I ragazzi in uni l'hanno notato e St. mi ha chiesto perchè ero giù di corda e anche gli altri, e per la prima volta (again) dopo tempo, qualcuno che non sia M. o E. o R. o mia madre, mi ha chiesto come stessi e i motivi dei miei prolungati silenzi.
Lo psichiatra aveva ragione, come posso sperare che gli altri mi chiedano come stia se continuamente mi sforzo di dare l'impressione di stare perennemente bene e allegra e loquace e salcazzo cosa.
Queste sono le conclusioni a cui sono arrivata durante le mie ore universitarie.
Ho anche studiato, mi sono fatta convalidare gli esami, non ho mai pensato al cibo e a cosa mangiare e non mangiare, non avevo fame, insomma... avevo altro da fare sebbene il silenzio che incombeva su di me, pensavo in realtà.
Colazione: 200ml di latte macchiato+32 gr di cereali+4 aspartame
Pranzo: /
Spuntino: 100 ml di latte freddo+3 aspartame
Cena: 200gr di bistecca+300gr di insalta+60gr di pane integrale+1 fetta di anguria 200 gr circa
Considerazioni a caso: ma quanto spacca il nuovo di wavves? ebbbravo il ragazzo!
martedì 22 giugno 2010
Giorno VI
Ha messo le mani nella mia borsa quando le avevo esplicitamente chiesto che io ho bisogno della mia privacy ed ho bisogno di potermi fidare di lei senza che costantemente in nome di questo cazzo di amore materno si faccia gli affari miei. E lei mi ha deluso, per la seconda volta ha preso la mia fiducia e l'ha buttata al cesso.
Ed io? Io ho solo fumato ogni tanto, un po' perchè ero triste, un po' perchè volevo divertirmi come fanno gli altri, un po' perchè ero stanca di fare l'aliena di sta cippa, e un po' per tante altre cose.
Morale? Tristezza a palate da entrambi i fronti, ed io ora mi sento più sola che mai. Scrivo su questo blog non perchè abbia bisogno di parlare con qualcuno, ma perchè voglio che questo non-bisogno cessi di esistere, manca solo che mi chiudi ulteriormente e implosione, welcome back.
Colazione: 200ml latte p scremato macchiato+30 gr di cereali
Pranzo: 50 gr di pane integrale+100 gr di prosciutto cotto+1 pesca
Cena: 700gr di cipolle con 1 cucchiaio d'olio+1 fetta di anguria
Ho superato le 900 kcal e soprattutto questa sera mi sono mantenuta molto perchè per come ero e sono arrabbiata se avessi toccato altro non avrei più smesso.
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Buoni Propositi.
A lungo termine ovvero quando raggiungerò un pese molto decente:
- piercing al labbro
- shopping sfrenato da H&M
- riuscire a scendere sotto i 60
- dare almeno un esame questo semestre e prendere almeno 30
- tagliarmi e tingermi i capelli
- iniziare uno sport come il tennis o il nuoto o salcazzo cosa
- uscire a P. e non sentirmi a disagio
- darmi tempo
lunedì 21 giugno 2010
Giorno V
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Ore: 10:30
1: 500 kcal
2: 500 kcal
3: 300 kcal
4: 400 kcal
5: 100 kcal
6: 200 kcal
7: 300 kcal
8: 400 kcal
9: 500 kcal
10: Fast
11: 150 kcal
12: 200 kcal
13: 400 kcal
14: 350 kcal
15: 250 kcal
16: 200 kcal
17: Fast
18: 200 kcal
19: 100 kcal
20: Fast
21: 300 kcal
22: 250 kcal
23: 200 kcal
24: 150 kcal
25: 100 kcal
26: 50 kcal
27: 100 kcal
28: 200 kcal
29: 200 kcal
30: 300 kcal
31: 800 kcal
32: Fast
33: 250 kcal
34: 350 kcal
35: 450 kcal
36: Fast
37: 500 kcal
38: 450 kcal
39: 400 kcal
40: 350 kcal
41: 300 kcal
42: 250 kcal
43: 200 kcal
44: 200 kcal
45: 250 kcal
46: 200 kcal
47: 300 kcal
48: 200 kcal
49: 150 kcal
50: Fast
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Ore: 13
Cosa ho mangiato oggi:
Colazione: latte p scremato 200 ml + 35 gr di cereali
Pranzo: 50 gr di riso + 350 gr di pomodori + 1 pesca (vomito)
Spuntino: Yogurt magro alla frutta 150 gr
Cena: 500 gr verza bollita + 1 pesca
domenica 20 giugno 2010
Giorno IV pt 2
Giorno IV
La serata però si è risollevata non so come nè quando, ma dopo che avevo deciso che non avrei voluto cenare per non rovinarmi la serata sono stata inspiegabilmente meglio. Abbiam cantato, parlato, fumato, loro hanno mangiato, mi hanno fatto entrambe un massaggio e mi hanno trattato come una ragazzina. E sentirmi coccolata non mi è dispiaciuto affatto.
Sono entrambe molto carine con me e mi piace un sacco starci, poi mangiano senza problemi ed ho capito quanto sia bello vedere persone che si godono quel momento fine a se stesso.
Oggi un po' di inerzia, ho fatto tutti i pasti prescritti e mi sento un po' in colpa, l'idea di iniziare a digiunare seriamente sembra presentarsi proprio dietro la porta.
Mangiare più di 1000 kcal per 3 giorni di seguito mi manda in paranoia.
Continuerò col diario alimentare, è una cosa che devo fare, non riesco a staccarmene:
Colazione: latte p. scremato macchiato+4 pasticche di aspartame+ 4 biscotti garbousera
Pranzo: 40 gr di pasta+60gr di ceci+150 gr di insalata condita con aceto balsamico+1 pesca
Spuntino: Yogurt alla ciliegia
Cena: 50 gr di pane integrale+100 gr di prosciutto crudo+insalta con aceto balsamico+3 albicocche
Solo a leggere tutto questo cibo mi vengono sensi di colpa allucinanti.
sabato 19 giugno 2010
Giorno III pt 2
Era una domenica di inizio aprile e conducevo la mia vita da scenester nel partenopeo. Il giorno prima erano venuti a dormire da me alcuni degli inglesi che avevano suonato al cellar theory e l'indomani avremmo dovuto accompagnarli (p. and me) a vanvitelli per raggiungere il furgone.
Mentre P. ed io aspettiamo seduti sulle scale affianco al cellar theory C. che venisse ad aprire il locale per ritirare gli strumenti, iniziamo a parlare del più e del meno e del fatto che fossero le quasi 15 e fossimo ancora lì ad aspettare. P. esordisce dicendomi che stava quasi a digiuno da tre giorni e se ne era reso conto solamente quando quella stessa mattina aveva mangiato dei biscotti. Io meravigliata gli chiedo come avesse fatto in questa impresa titanica (con un bel po' di invidia molto velata) e lui mi risponde che se ne era completamente dimenticato e aveva fatto altro. Taccio.
Io in ogni momento della mia giornata pensavo e penso tuttora a cosa non e mangiare e ci sono persone che se ne dimenticano addirittura ed è una cosa che mi ha fatto realizzare che la vita è un'altra e non è tanto normale pensare a quante calorie stai ingerendo e a quante me ne restino per il fine settimana.
Provare ad essere normale ma fallire.
Decisi allora dal giorno successivo di provare a dimenticarmi di mangiare. Per tre giorni di seguito ho bevuto solo latte e cereali al mattino e digiunato quasi completamente, mi sono concessa solo un caffè al ginseng il lunedì, delle fragole il martedì e nulla il mercoledì.
Il mercoledì notte fu tragico, non riuscivo a prendere sonno e le morse della fame iniziavano a farsi sentire, allora tornata a casa alle 4 circa prendo il latte e i cereali e ne mangio una scatola intera. Il giovedì ero intenzionata a continuare ancora, non avevo fame ma mi accorsi che se mi muovevo iniziavo a non vedere per alcuni nanosecondi, allora ho pensato che dovessi concedermi un pasto (solo blande scuse, ma non vedevo per davvero appena mi abbassavo ad esempio eh).
Torno a casa dalla biblioteca e mangio un piatto di broccoli all'insalata e una mela; in questo modo avevo riaperto il mio stomaco e la fame con tanta fatica inibita iniziava a prendere il sopravvento su di me. Prendo un pacchetto di crakers integrali e li mangio davanti al pc, inizio a sentirmi in colpa, divento iperattiva e mi viene quasi la tachicardia, prendo allora un altro pacchetto di crakers. Perchè? Perchè oramai avevo fallito.
Le persone non capiscono.
Per quanto mi sia sforzata di essere sincera con me stessa e con gli altri e sebbene abbia ceduto una parte di me a qualcuno, condividendola, ho realizzato che tutto questo è stato, è e sarà sempre uno spreco. E' questo uno dei motivi per cui ho deciso di non raccontarmi più, di lasciare i miei problemi e le mie insicurezze a casa e cercare di condurre al di fuori una vita normale.
Ieri ad esempio ho provato a seguire il consiglio del mio psichiatra, ovvero essere una persona vera anche fuori. Allora c'era P., parlavamo ed ho provato a spiegargli e qui voglio aprire una parentesi su me stessa: quando parlo di me agli altri è come se parlassi di un'altra persona come se quella persona non fossi io e ne parlo con tenerezza, come se la stessi accarezzando e rassicurando, questo spiega come mai quando faccio riferimento a cose gravi sul mio conto e sui miei problemi e sulla mia tristezza, lo faccio sempre col sorriso sulle labbra. Quest'ultima osservazione serve a spiegare come mai le persone mi prendano poco sul serio. P. non è una di queste anzi, però avverto che lui non capisce e sminuisce la cosa e mi dice che siamofattiinuncertomodo che valeperchèfaicosì che chetifregadellagente che ilsecondomeèfalsato e tante altre cose che possono essere tradotte in: "non ha senso e sei strana", perchè lui me lo dice che sono anormale però a lui piace questa anormalità, a me no.
L'eterna adolescenza.
Ho quasi sempre bruciato le tappe. Mia madre ieri mi raccontava che da bambina non ho mai gattonato e che da seduta mi sono alzata e mi ha visto camminare per casa.
Quando ero ragazzina ero sempre quella più matura della mia età e più comprensiva e brava-valentina-mamma-va-dalla-nonna-e-tu-stai-buona-e-non-fai-guai-vero? Sì mamma.
Stavo sempre da sola e mi sentivo invisibile, non sto cercando di autocommiserarmi ma di analizzarmi e di capire l'origine seppur lontana delle mie insicurezze e della mia perenne inadeguatezza. Anche quando avevo 15 anni e conobbi A. feci di tutto per iniziare a piacergli e da allora questo sforzo non è mai terminato. Prima con A. poi con F. poi con C. poi con P. (altre lettere dell'alfabeto?). Questo spiega come mai sia arrivata ai 18 e abbia iniziato ad avere intorno solo persone più adulte di me e cercassi di mantenere con loro un tono, un certo profilo di serietà, di maturità di cui mi svestivo non appena fossi a casa, nella mia camera, of course.
Mia madre mi rimprovera sempre la mia mancanza di entusiamo e lo attribuisce al fatto che abbia tutto, io invece ho trovato un'altra spiegazione ed è l'abitudine a non sembrare una ragazzina. Mostrare entusiasmo o di essere eccessivamente presa da qualcosa, qualcosa che sicuramente era ben poca cosa rispetto alle "cose" delle persone che mi circondavano (essendo più grandi), mi faceva sembrare immatura e quindi, via entusiasmo, via passione, via yeahhopresounbelvoto-chefigohounipod.
Adesso fatico a liberarmi di questa maschera che indosso e c'ha ragione lo psichiatra, non sono una persona vera. Interpreto un ruolo che quasi non sento più ma che comunque rende inspiegabili alcuni miei atteggiamenti infantili come la superficialità che ho nel giudicare il corpo e i vestiti e il piacere alle persone.
Quando sono più magra sembro più piccola della mia età e la cosa mi piace, vorrei solo non essere più l'eterna ragazzina complessata.
Non dipende da me.
Odio le persone quando mi dicono che dipende tutto da me e che se voglio ne uscirò e mi andrà bene, odio questa superficialità di giudizio dettata dalla sola esigenza di dispensarti dubbi consigli di forma.
Come si fa a non capire che la paura dell'obesità e la paura del ritorno alle occasioni mancate e la paura della non-vita a cui mi ci sono costretta nei tempi addietro mi strugge, mi angoscia, pende su di me come una spada di damocle?(qua ci stava, me la concedo).
Disse F.(prof di filosofia del I liceo) che talvolta il volere non è potere, ma che poter fare una cosa spesso te la fa volere. Quindi il poter dimagrire, digiunando e vomitando me lo fa volere ancora di più e per questo che sono fortemente combattuta.
Sento di non avere mai tempo, di star buttando il mio tempo, di concedermi troppo tempo che risulta sempre troppo poco. Il tempo non è dalla mia parte.
Giorno III - It's Me
Il grasso e il peso del mio corpo da bambina e da ragazzina mi hanno sempre impedito di fruire della mia vita, come se fosse stata qualcosa che io non avrei mai potuto permettermi, e ancora adesso lo penso. Come se al di sopra di un certo peso tutto mi fosse vietato, autovietato.
Quando ho iniziato a dimagrire, quando ho iniziato a controllare le calorie, i cibi, i non-cibi, i vomiti e le ore in palestra mi era sembrato di aver raggiunto quei livelli in cui potessi iniziare a permettermi le cose, sebbene anche dopo aver perso 20 kg mi sentissi ancora abbastanza grassa da non-poter fare quello o quell'altro.
L'anoressia è uno stato della mente più che del corpo, su persone si manifesta come un calo di peso incessante, per altre con un controllo spasmodico del proprio corpo e di ciò che ci finisce dentro, e dire che mentre lo facevo nemmeno me ne rendevo conto. Tuttora penso di non dovermi permettere di mangiare, come se fosse un'esigenza fiseologica solo per una ristretta elite di persone (ovvero quelle che mangiano-e-non-ingrassano).
Quando ho iniziato a dimagrire e dagli 82 kg sono passata ai 60 kg ho iniziato a sentirmi quasi peggio, certo, meno occasioni mancate, ma comunque stavo male. Non riuscivo a capire quando potessi permettermi di smettere di controllare in modo maniacale la mia giornata alimentare e soprattutto mi svegliavo al mattino già stanca e impaurita, come se iniziasse così, ogni dannata mattina la mia battaglia contro il cibo. Svegliarsi e desiderare che la giornata fosse già finita.
Amavo stendermi e toccarmi le ossa del mio corpo che sul ventre e sulle spalle man mano venivano fuori e che io, grassona che non ero stata altro, non avevo mai avuto occasione di toccare, vedere, sentire, sapere che esistessero anche per me.
Quando succedeva qualcosa e sapevo che il cibo non era più lì a rincuorarmi e ad aiutarmi a dimenticare, non mangiavo perchè sapevo che l'ago della bilancia che si abbassava sarebbe stata l'unica magra consolazione alla mia triste vita. Mi sentivo più esposta al mondo, alla paura, alle delusioni ma comunque forte perchè sapevo che il mio corpo e gli specchi erano dalla mia parte.
Questa convinzione però non è stata abbastanza perchè mi è bastato un niente per crollare, per ritornare a fagocitare tutto quello che non avevo mangiato per mesi, con un'avidità senza eguali, nel minor tempo possibile, come se mentre mangiassi volessi anche dimenticare e proprio mentre mangiavo, piangente, mi dicevo che stavo facendo una cazzata ma la testa e il mio corpo erano entità separate e l'una non riusciva a rispondere ai bisogni dell'altra.
E' sempre stata colpa mia.
Qualsiasi cosa brutta sia successa nella mia vita, ho sempre pensato fosse stata colpa mia. Non ero abbastanza intelligente, nè abbastanza magra, nè abbastanza bella. Un'inadeguatezza perenne e un'autostima inesistente.
Non mangiare, riuscire a trascorrere una giornata intera con una sola mela era una vittoria e immediatamente mangiare una mela e un pacco di creakers non in programma era una sconfitta che apriva un mondo a una sconfitta ancor maggiore: mangiare, quindi, senza sosta.
Sto cercando di venirne fuori, come citavo nel post precedente, spero che questa corsa, questo affannarsi per raggiungere non so cosa (la felicità attraverso un corpo magro?), finisca. Ci sono dei giorni, dei momenti in cui mi sembra che la fine non ci sia mai per chi ha il terrore di un ritorno incombente all'obesità e i commenti di taluni quando hai messo su qualche kilo che ti sono valsi settimane di pianto ininterrotte e crisi di panico smettano di essere così dolorosi.
venerdì 18 giugno 2010
Citazioni
A me invece cosa sta succedendo? Cerco sempre di più la solitudine, e anche se gli amici iniziano a chiamarmi sempre meno, mi sembra comunque che chiamino in continuazione. "Forse perchè in effetti con lei io non posso sentirmi mai veramente sola", verrebbe da dire, ma in realtà non sto sviluppando alcuna forma di schizofrenia, e so benissimo che Ana sono io, io e basta. E questa cosa del non voler più stare con i miei amici inizia a non essere più un fenomeno solo temporaneo. Tutte le volte mi dico "questo pomeriggio li becco, è da tanto che non li vedo" poi però non chiamo nessuno e non solo, non rispondo nemmeno al telefono. Idem per la sera.
Avete presente... "Buono Scambio", da Balla coi Lupi? Ecco, l'anoressia non è un buono scambio. Si diventa indubbiamente magri, ma anche tristi e senza amici. O meglio, non tristi in senso classico: è che si vive di una felicità differente, non condivisibile con nessuno. Inizio a chiedermi se sarò capace di guarire appena raggiungerò la forma che voglio. Mentre prima non mi ponevo il problema, ora invece ci penso spesso. Non sembra semplice, non si tratta solo di ritornare a mangiare, ma anche di ricominciare a essere una persona piacevole, serena e normale. Guarirò?
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I primi tre giorni di digiuno totale sono, infatti, difficilissimi, soprattutto se, come avviene nella maggior parte dei casi, non ci si è preparati nei giorni precedenti diminuendo le quantità di cibo e raddoppiando la quantità di liquidi. Dunque saranno tre giorni d'inferno, ve lo garantisco. E non saranno serviti a nulla nè sul piano fisico (recupererete immediatamente tutto al primo pasto), nè,. soprattutto, su quello spirituale. A mio parere gli unici digiuni che hanno senso sono quelli di un giorno o di una settimana, senza vie di mezzo. Perchè se il digiuno di un giorno dona evidenti benefici sul piano fisico, e quello di tre giorni solo fame e nervosismo, un digiuno di una settimana diventa un vero e proprio evento spirituale.
giovedì 17 giugno 2010
Giorno II
Pensavo alla visita che mi attende tra un paio d'ore e cosa racconterò allo psichiatra e come mi comporterò con la nutrizionista, sul serio non so cosa ne sarà di me da qui ad un mese ad esempio.
Soprattutto, pensavo anche a quando il cibo aveva smesso di essere una cura al dolore sostituito con vestiti e shopping sfrenato di ogni tipo, era tutto molto più bello anche se mi sentivo molto più esposta e indifesa.
Sono stata per dei mesi quasi anoressica, come faceva il mio dietologo a non accorgersene? Come ha fatto ad essere così cieco e incompetente e soprattutto come hanno fatto i miei a permetterlo? Certo una figlia obesa per anni che inizia a mangiare molto di meno se l'augurerebbero tutti i genitori di figli obesi, però cristo! Ero finita per fare un pasto scarso al giorno di sole verdure e non me ne accorgevo nemmeno. Adesso invidio quella costanza ed ho deciso di ripropormela però se non mi fossi comportata in quel modo ora non sarei 8 kg in più solo perchè un giorno di due mesi fa cedetti a dei biscotti da più di 30 kcal caduno.
Tra un po' vado, aggiornerò sulla mia seduta al ritorno.
See yah
PS: P. ha messo su facebook ed ora posso controllarlo di più :P chissà se è un bene bwahah.
mercoledì 16 giugno 2010
giorno I pt 2
giorno I
Ho visto bright star e mi è piaciuto molto. Mi sarei tranquillamente scopata l'attore che interpretava Keats ed ho trovato Funny di una bellezza particolare, non invidiabile (mi è sembrata piuttosto grassa) ma eterea. Mi ha rincuorato soprattutto il fatto che non fosse eccessivamente magra.
Ho comprato il mio primo ipod verde smeraldo, è splendido, un gioiellino ed ora come mi ha detto M. anche io sono una fashion victim, egolo:

Oggi ho mangiato molto poco anche se il mio obiettivo costante sarà quello di mantenermi sotto le 200 kcal giornaliere, ho anche mal di testa, non vorrei correre il rischio di affamarmi.
Sono al I giorno di dieta della nuova vita (avrebbe dovuto iniziare domani, ma domani spiegherò tutto).
Ecco qui di seguito riportato cosa ho mangiato:
LATTE DI VACCA PARZIALMENTE SCREMATO gr. 200
CAFFE' SOLUBILE IN POLVERE gr. 10
ALBICOCCHE gr. 192
POMODORI DA INSALATA gr. 400
COCOMERO gr. 300
Totale calorie: 287.06
Su di Me
Mi chiamo V. ho 20 anni, quasi, ed ho deciso di aprire questo blog per avere un resoconto personale ma non troppo della mia vita a continuo contatto col cibo, svegliarsi e combatterlo, conviverci.
Fino al marzo 2009 pesavo 82 kg, il mio massimo storico, per 160 cm di altezza. In 5 mesi con una dieta più o meno ferrea sono arrivata ai 60 kg per riprendere attraverso abbuffate prima rare poi più frequenti, per i motivi più disparati, passando per digiuni prolungati, ben 8 kg.
Sono circa 68 kg in questo periodo e miro ad arrivare ai 48 kg.
Soffro di depressione (penso) e bulimia (penso) e anoressia (penso di meno) e di abbuffate compulsive (sicura).
Studio al I anno di Lettere, sono piuttosto bravina, quella che definiscono una ragazza intelligente. Quando ero magra, ero anche magra per l'appunto.
Piango spesso, perchè mi faccio schifo.
Domani inizio una terapia psichiatrica e con un nutrizionista. Proprio oggi che ho deciso di smettere di nutrirmi e arrivare a quei dannati 48 kg.
Aggiornerò, spero cotidie, sui miei movimenti.
saluti