la canzone dei timoria, sì quella lì, mi sento proprio così.
ci sono giorni in cui mi sveglio spento e tutto sommato provo a starci dentro, nella mia stanza aspetto il momento sono qui, aspetterò.
sì uguale proprio.
non scrivo più spesso su questo blog perchè quando ho quei brevi periodi di serenità mi sembra sminuirli o cantare vittoria troppo presto e quindi evito di riportarli, altre volte invece come adesso sono attanagliata da quella tristezza, quella che ti viene da dentro, quella che hai un macigno sullo stomaco e senti caldo, tanto caldo. quella tristezza che ti fa venire un groppo alla gola tanto che pure se sei in un supermercato, ad accompagnare tua madre a far la spesa, mentre lei prende le pesche e tu stai ferma, ti scappa da piangere.
oppure sei in macchina e tua madre cerca di coinvolgerti in conversazioni stupide ma apprezzi i suoi tentativi e tu rispondi a monosillabi quelle rare volte che la ascolti, oppure resti in silenzio e inizia a salirti di nuovo quel groppo alla gola e i tuoi occhi diventano lucidi, puoi vederli dallo specchietto anteriore esterno, ecco mai come in questi momenti vuoi evitare di scrivere perchè vuoi a tutti i costi dimenticartene.
credo profndamente in quell'aformisma "il ricordo del dolore è ancora dolore, il ricordo della felicità non è felicità" e aggiungerei a quest'ultima, anzi, è comunque tristezza perchè la confronti con quello che vivi e il confronto non regge. o se eri più felice all'epoca o se sei più felice ora.
ho delle abbuffate alternate a giorni più o meno sani, quando mia madre le scopre a momenti piange, sembra una donna impotente che vuole aiutare ad ogni costo un figlio dorgato ma non sa più a cosa appellarsi.
il mio umore peggiora quando la vedo così anche perchè lei come me è estremamente sola in questo, mio padre è totalmente incurante e non riesce a vedere dove sta il problema se ha una figlia grassona.
mi sento estremamente sola ad affrontare tutto questo, vorrei poterlo non essere, vorrei davvero credere che gli altri vogliano che io guarisca ma in fondo loro continuano a vivere le loro vite ed io sono talmente egoista da volere che anche loro si rintanino in casa come me. mi sentirei un po' meno sola.
come dicevo a più persone qualche giorno fa, sto cercando di costruirmi una routine ma agosto e questo caldo non permettono. dice maria che non è il pc che mi costringe a stare a casa, durante quei giorni in cui l'avevo spento perchè volevo trovarmi altro con cui riempire le mie giornate.
ho provato a non contare più le calorie ma è stato completamente controproducente.
oggi sono ritornata a farlo.
peppe mi ha scritto che mi invidia più altre cose, e mi ha strappato un sorriso nel vedere quante persone abbiano un'idea del tutto personale della vita degli altri.
anzi no, devo proprio riportare:
"scusa tu che ti chiamo alle 3. stimo la tua vita poichè la mia è diventata altro da me. tesi e studio in ritardo, molta nullafacenza e tendenza al fallimento sempre più conscia. tuttavia vivo questo regresso con molta disinvoltura. vediamoci vale" ecc ecc.
chi sano di mente stimerebbe la mia vita?
ne deduco che non ne sappia nulla o l'abbia messo a cazzo così lì. ma gli voglio bene comunque.
detto questo non leggo altri post e cerco di evitare questo blog come la peste perchè ci sono troppe persone con atteggiamenti insani di cui non vorrei sapere nulla.
non leggerò i vostri commenti quindi potrete anche evitare di scriverli e questo non perchè voglia fare la spocchiosa ma perchè mi fanno male, mi fa male leggere di persone che sono felici se non mangiano e si buttano giù quando lo fanno, in breve mi fa male rileggermi nelle vostre parole.
tutto qua, nessun rancore, come potrei.
ciao a tutte.
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3 commenti:
tu ti fai un sacco di domande, ed è bello. Questo è uno dei motivi per cui io ti stimo, se ci pensi ne troverai molti altri, e sono triste anche io, quindi close to you, baci
Spero che, in un modo o in un altro, tu riesca a stare meglio!
Anche se dovessi abbandonare il blog, l'importante è sapere che sei riuscita ed essere felice.
Te lo auguro con tutto il cuore
.Alice
E io lo scrivo lo stesso. Anche se tu dici che non lo leggi. Perchè non ci credo. Perchè si scrive su un blog in quanto si vuole che qualcuno ci legga, sennò si scriverebbe su un diario cartaceo. E se davvero tu non avessi voluto nessun commento, avresti disabilitato l'opzione "commenti" dal blog. Quindi, io scrivo lo stesso...
Credo che la tristezza e le difficoltà siano parti imprescindibili della nostra vita per il semplice fatto che i lieto fine esistono solo nei libri e nei film. Ma vivere significa anche confrontarci con i momenti peggiori e cercare di sueprarli. Quando sembra che sia tutto nero e la vita si chiuda, sono quelli i momenti in cui c'è ba rialzarsi e tirarsi un paio di calci in culo. La vita non cambia se noi non la cambiamo. Le bacchette magiche non esistono. Si fa solo quello che si vuole fare. E questo vale anche per te. Sì, anche per TE.
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