lunedì 19 luglio 2010

non riesco a studiare

mi sono svegliata verso le 7, ieri la mia giornata era andata benissimo.
sono scesa giù in cucina ed ho dato inizio al mio solito rito: tovaglietta, tazza di latte freddo, riempio un bicchiere di cereali, ci ficco dentro le mie 4 pasticche di aspartame e mi accendo la tv.
ero già nervosa perchè avrei dovuto studiare, penso sia stato per questo.
poi vedo quei mille cornetti che stanno fuori sul pianerottolo, i mille cornetti invenduti di ieri notte e i barattoloni interi di nutella. mi è iniziata a salire l'ansia, la temperatura sarà aumentata di almeno un paio di gradi e sono diventata inquieta.
allora si svegliano i miei e iniziano a sgomberare casa da quelle cose, sanno quanto mi facciano male solo a vederle e nel mentre loro si disfacevano di quelle migliaia di calorie io ero pervasa da due pensieri contrastanti: volerne alcuni e non vedere l'ora che scomparissero dalla mia vista.

passa un'oretta, mamma e papà vanno a lavoro ed io resto solo giù, a casa. allora porto i miei libri in cucina dato che mia sorella dormiva e dorme ancora e non l'avessi mai fatto.
inizio a ripetere, divento iperattiva, non so cosa scatti e prendo un bicchiere di cereali e altro latte.
poi mi innervosisco e non riesco mai a tenere a bada i nervi in questi casi, se ci riuscissi non sarei mai qui a scrivere, cosa faccio quindi? esco sul patio alla ricerca di qualcosa, so cosa voglio trovare: piadine, e poi barattoloni di nutella.
con aria furtiva, cosciente delle telecamere puntate di casa puntate su di me, ma incurante. voglio essere vista. entro in casa apro il barattolone e mi ci fiondo sopra, con una velocità inaudita. riempio la piadina di nutella che dopo tre morsi si fonde con le lacrime, la rabbia e la foga.
non riesco nemmeno a finirla, avvolgo tutto molto velocemente nella carta e non so dove buttare il tutto.
allora esco a riporre al suo posto il barattolone di nutella, lavo superficialmente cucchiaio e coltello. sono sporca di cioccolata, scoppio a piangere per quello che ho appena fatto.
ancora adesso mi viene da piangere, come se parlassi di una che non sia me, dall'esterno mi compatisco, dall'interno soffro. non so davvero cosa sia peggio.




- - - -- - - - -

non riesco a studiare, domani ho un esame e quest'ansia si riversa sul mio rapporto col cibo.
ho anche avuto una semi abbuffata che ho opportunamente contenuto infatti con le calorie che ho mangiato tra la colazione delle 7 e le 9 posso dire di aver già dato il meglio di me, dunque:

C:latte scremato200ml+cornflakes integrali60gr
S???: 2 piadine vuote
P:/
C:/

Brava vale, brava. non sai fare niente!

951 kcal yeah


ho sbagliato tutto, tutto tutto.
non bastavano le 900 kcal ma le ulteriori mille messe a cuocere. faccio schifo voglio morire sbaglio sempre tutto, stronza e fallita che non sono altro

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Tesoro non ti abbattere, purtroppo capita quando si è sotto stress. Non è stato nemmeno così terribile infondo. Dai, rialzati e sono sicura l'esame andrà per il verso giusto. E anche se non andasse bene non demoralizzarti, SI PUO' SEMPRE FARE MEGLIO ricorda.
Un abbraccio

Giulia Swann ha detto...

Capita spessissimo anche a me; il nervosismo è una brutta bestia da sconfiggere e per i pochi sfortunati eletti (quali siamo noi) il cibo diventa uno sfogo.
Ma sai è una cosa puramente inutile; altro cibo e altri kili non possono renderci felici. Sante parole ma in quei momenti è difficile tenerlo a mente, lo so. è quasi come se fosse in crisi di astinenza, tu non ci sei piu.
Tutto quello che posso dirti è di non abbatterti, non serve nemmeno questo. Dai su rilassati e concentrati sullo studio!
Un bacio e in bocca al lupo

Ti seguo

Val. ha detto...

Capita. Non fartene una colpa. Lo so che è difficile..ma ormai è inutile piangere sul latte versato: è accaduto. Punto. Sono piccole lezioni di vita che poi ti aiuteranno a non farti ripetere più lo stesso "errore". Lo stress fa brutti scherzi, d'altronde. L'esame andarà bene. Impegno, impegno e ancora impegno!

Ti sono vicina.

Zara.