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giovedì 3 febbraio 2011

Every day is a day just like any others

Non scriverò mai più su questo blog, lo cancellerò dalla cronologia del mio pc di comune accordo con il mio psichiatra (anche se lui non me lo ha chiesto in modo esplicito ma con un "perchè non la smetti di leggere certe cose?"). E' un mondo da cui voglio allontanarmi e se continuo a "frequentarlo" non riuscirò mai ad abbandonarlo definitivamente.
Voglio davvero guarire perchè sono migliore di tutto quello che sono qui, tutto qua.


mercoledì 2 febbraio 2011

La luna e i falò

Devo assolutamente scrivere perchè ora non ho bisogno d'altro vorrei, anzi, stare su un divano e dire a mia madre che è il punto di non ritorno che penso di aver toccato completamente il fondo e sono distrutta, sfiduciata, senza speranza e se potessi ferirmi in un modo peggiore lo farei, così per spostare l'asse di concentrazione ad un dolore fisico più sopportabile.
Ho provato l'unico paio di pantaloni che continuava ad andarmi sebbene i 10, i 15 kg in più. A quanto pare non entrano per niente, non vanno, riescono a malapena ad arrivare alla vita e vanno così stretti che tra un bottone e l'altro ci passa la mia mano intera.
Non mi guardo nemmeno allo specchio, sono costernata, mi sento talmente vuota e perduta, sì, perduta, che non pensavo di poter mai vivere questo incubo in maniera tanto concreta. Questa scena mi si figurava davanti solo nei miei peggiori incubi, quando oramai normopeso, vedevo il periodo dell'obesità tanto lontano e non più raggiungibile.
Quando mia madre volle togliere dall'armadio i miei pantaloni di allora io le dissi che avrebbe potuto anche buttarli tanto non ci sarei mai ritornata, lei, invece, disse che li avrebbe conservati giù nello scantinato perchè non si sarebbe mai saputo. Fui un po' scocciata dalla sua mancanza di fiducia ma come per tutto il resto, adesso, sono costretta a darle ragione.

Domani ho la visita dallo psichiatra ed ho deciso che è ora di riprendere in mano la situazione, è che ho paura di fallire ancora, ma fallirò anche trenta volte, continuerò a provarci fino a riuscirci, questo è certo.

Se solo smettessi di sentire il peso delle persone in questa storia, gli occhi degli altri mi pesano così tanto che faccio fatica a non sentirmi in colpa e a pensare che il percorso sia davvero utile.

Vorrei chiedere a voi come fate ad essere diligenti, e parlo a voi che avete e state affrontanto il ricovero, un tentativo di guarigione, non persone che continuano in atteggiamenti deprecabili.
Ecco, sì, come faccio a tenermi costante?


"scrivo, perchè così facendo abbasso la febbre di sentire" F. Pessoa

martedì 1 febbraio 2011

Le persone mi cercano, mi chiedono, mi trovano, dove sei finita, cosa fai, ci vediamo, dài!
Io però non mi sento all'altezza delle persone perchè si meritano una me più bella, non una me più grassa.
(pensiero deviato che mi agita. odio cazzo per facebook ma se mi cancello poi dicono che sono ancora più scomparsa e ansia. ansia. ansia)

mercoledì 11 agosto 2010

ovviamente mi chiedo anche quando toccherà a me, quando sarà il mio turno per la giostra della felicità.

chiaramente mi dico anche che non c'è nessun turno e che ho gli attrezzi giusti per potermi adoperare a costruirla.

e poi mi suiciderei se non fossi arrivata alla conclusione che col suicidio non guadagno un bel nulla ed ora come ora desidero un sacco di cose che solo continuare a vivere mi può permettere di ottenere.

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Come vorrei che fosse la mia vita:
  1. pesare almeno 10 kg in meno
  2. avere una brillante carriera universitaria
  3. un piccolo lavoretto part time
  4. fare uno sport che mi impegni e mi piaccia
  5. essere circondata da amici
  6. avere un ragazzo che si curi di me
  7. saper guidare bene e quindi poter essere indipendente sotto questo punto di vista
  8. non essere arrabbiata
  9. non vedere i miei litigare ergo divorce
  10. che mia nonna materna muoia in modo da regalarci più di qualche ora di serenità

giovedì 8 luglio 2010

Giochi.Attimi.Ricordi.Macerie

Scrivo per fare il punto della situazione, scrivo per mettere nero su bianco, per capire, realizzare, spiegare a M. e a me stessa.

Serata movimentata, ero a letto e mia madre viene a darmi la buona notte, allora io, per la prima volta dopo tempo, la precedo e le chiedo come sta. Lei chiaramente risponde che sta bene e allora io le chiedo di essere sincera, di non essere ipocrita e di saper essere realmente triste quando lo è.

Le dico che da giorni che li vediamo litigare, che la situazione in famiglia è tesa e che sono egoisti perchè invece di risolverla preferiscono tirare a campare incuranti degli effetti che simili situazioni sortiscono su noi figli.

Mi ritrovo allora a fare da arbitro nella mia famiglia, seduta sul loro letto matrimoniale ad affrontare una situazione forse più grande di me dato il mio momento di instabilità. Mi faccio forza, chiedo ad entrambi di essere sinceri tra di loro. Chiaramente non ci voleva un mago, sono la figlia: non c'è più niente, mio padre vuole andarsene e abbandonarci a noi stessi, mia madre preferisce che lui stia per noi figli perchè teme di reazioni poco gestibili di mia sorella minore ma se fosse per lei deciderebbe la medesima cosa del marito, e poi lui che è completamente disinteressato, che vuole andarsene dalla madre ma alla mia affermazione "però non pensare che ti scrolli di dosso i problemi che hai in famiglia" risponde che è quello che gli stiamo chiedendo di fare. Non capisce che è un padre e non cessa di esserlo nel momento in cui toglierà il piede da questa casa.

Dico sinceramente ad entrambi che preferirei divorziassero.

Torno a letto e sento mia sorella singhiozzare, le chiedo il motivo e lei mi risponde con un disarmante "sono triste. non voglio essere più triste. smettetela di farmi essere triste".

Inutile dire quanto mi sia sentita ancora una volta in colpa e piccola e ancora più in colpa perchè nel calderone delle persone che le fanno essere triste c'è sì mia madre e mio padre che litigano. ma anche la sorella, Valentina.

Intanto su facebook A. mi contatta e mi dà della puttana, vado a risponderle a tono condendo il tutto con tante emoticon.
Ritorno ad indossare la mia maschera,
buonanotte.


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Ah e così, giusto per: ha tutte amiche bellissime, tutte eh. porcodio eppure aveva smesso di piacermi e davvero non mi piace più come prima, ma cos'è questa cosa?
lo scrivo in piccolo perchè non è la parte importante del post e volevo solo condividerlo con qualcuno (nessuno).

mercoledì 7 luglio 2010

Raid aereo sul paese delle farfalle

Sto piangendo, sono stanca, vorrei sparire, essere altrove, lontana in mezzo a sconosciuti o sola col mio ipod. Sono stanca dei miei che litigano, del clima teso, di sentirmi sempre in colpa.


Vorrei essere lontano a volte, come se esistessero
Luoghi in cui alla mente non
Arrivano timori di conoscere troppo
E di non sapere nulla

Giorno XVIII

Boh non so che giorno sia oggi nè come stia andando, so solo che dovrei studiare e il mio maledetto 30 lo vedo lontano dato che non mi sto impegnando abbastanza.
Non ho tempo per pensare allo studio se trascorro la mia giornata a raggirare il cibo. Oggi digiuno, ieri ho dato il peggio di me, ho mangiato un sacco: biscotti, yogurt, pane, cereali. Oggi digiuno depurativo, in giorni come questi faccio solo colazione. Poi studierò, andrò a fare un'ora di jogging in serata e poi a nanna.

Comunque stamattina mi sono svegliata alle 9 e mezzo, a proposito di insonnia... In realtà è stato svelato l'arcano, mi svegliavo e non dormivo per la fame, mentre ieri sera che sono andata a letto con lo stomaco fin troppo pieno sono crollata.

Andrò in vacanza coi miei quest'anno, come non capitava da due anni a questa parte, wow. Back in the past. Andremo in Egitto, a Sharm, in un albergo 5* all inclusive che su internet sembra figo tanto. Penso solo ad una cosa, essere almeno 4 kg in meno per allora, non desidero altro.
Verrà anche C. con noi, evvaaai. Spero che a Sharm non sia difficile reperire droga bwhaahah.

Ciao ragazze,
a più tardi per nuovi aggiornamenti.

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Mi sono appena fumata una sigaretta con annessa una tazza di caffè macchiata con latte scremato per liberarmi dalla noia che deriva da questi maledetti canti della divina commedia che mi tocca studiare per il prossimo esame e mi sono trovata inevitabilmente a pensare.

I miei litigano continuamente e non sono mai d'accordo su niente, nulla ed io mi ritrovo (più dei miei fratelli) sempre al centro a patteggiare una volta per l'uno una volta per l'altro o a mitigare la situazione. Mio padre vuole andare in vacanza (quella di cui su) mentre mia madre fa mille storie minacciando di non venire ed io che per la prima volta sono dalla parte di mio padre e cerco di convincere mia madre a non fare storie, ma è tutto inutile. Mia madre urla, sbatte la porta ed io che le chiedo di non urlare. Odio le persone che urlano.
E' una situazione pesante e spesso mi chiedo cosa abbiano in comune e perchè non la smettano con questa farsa e si lascino per una buona volta che qui siamo stanchi.
La maggior parte dei figli vuole che la propria famiglia stia in piedi, io è da quando sono bambina che speravo si lasciassero, spesso l'ho consigliato anche a mia madre, con sguardi minacciosi di mio padre. Quanto faccio schifo...

Mia madre mi sente lontana ed io la sento lontana, lei deve avere sempre tutto sotto controllo, tutto sotto la sua egida, come se si sentisse in dovere di avere la vita di tutti sotto la sua protezione e da quando le ho chiesto di lasciarmi decidere e lasciarmi fare da sola, in questa cosa qui, beh, lei ha iniziato a sentirsi un po' impotente, quindi quando mio padre mi chiama con aria sommessa (una delle rare volte) e mi chiede di parlare con la moglie "perchè lei fa tutto quello che dici tu" io mi sento un po' in colpa, un po' sola, un po' triste, un po' tutto.

Non vorrei mai essermi trovata in questa situazione, e digiuno, digiuno pensando che ieri ho mangiato troppo, digiuno per poter essere gentile e tranquilla per affrontare la mia situazione familiare che più io di mia sorella e mio fratello vedo con estrema lucidità e con estrema partecipazione.

Pensavo poi a quando all'università le persone che hanno frequentato il mio liceo, della mia città, non credono che siamo stati insieme allo stesso liceo o che abitiamo nella medesima città "ma come, non ti ho mai vista!" e grazie al cazzo, come glielo spiego che prima pesavo 82 kg che mi nascondevo che fingevo di essere snob e superiore ma in realtà i miei complessi di inferiorità mi hanno sempre limitato nelle mie relazioni sociali sebbene io, "sì tu, che sei così carina e sorridente, e brillante" "tu, sei una persona meglio" e blablabla.

Come glielo spiego?

All'università ho iniziato ad essere quella che non ero mai stata, mi conoscono tutti, tutti che mi chiedevano di fare questo, di fare quello, che mi chiamano bionda/bella, che "hai una canna?".
Non avrei mai voluto perdere tutto questo, conquistato con fatica (ma davvero?mi sono così impegnata a farlo?) dopo aver perso 20 kg. Forse ero solo io quella a limitarsi nei suoi rapporti con gli altri e ad aver iniziato a 19 anni ad esporsi e a stare in mezzo alla gente.

Sto scrivendo di getto, riportando ogni singolo pensiero, probabilmente sconclusionato e grammaticalmente scorretto ma mi sento di fare così.

Tutto ciò che mi riguarda è in equilibrio precario: amicizie più o meno precarie, famiglia più o meno precaria, peso precario, un macigno che ho dentro e che mi appesantisce in senso anche figurato.

Vi dedico questo pezzo:



Probailmente l'unica certezza che possiedo è la mia migliore amica, a cui voglio bene in modo incondizionato, non so proprio come farei senza di lei.

Vorrei solo ritornare a ridere senza pensieri, senza paura che finisca, senza angoscia e inquietudine.
Vorrei smetterla di farmi domande come dice Gio.

lunedì 5 luglio 2010

Giorno XVI pt 2

All'università oggi ho visto Ed. e il fratello, G. Li adoro, e mi mancavano entrambi molto, E. soprattutto che non vedevo da almeno un paio di mesi. Noi siamo fatti così, potremmo non vederci per mesi e mesi ma quando lo facciamo sembra non essere passato nemmeno un giorno, perchè quando ci vediamo ci abbracciamo forte e ci stringiamo e ci diamo della puttana vicendevolmente.

Lui e il fratello mi hanno raccontato dell'erasmus a Parigi e diversi aneddoti di vita non-vissuta in mia assenza, che poi non è una reale assenza la mia e la sua, ci sentiamo tutti i giorni e lui mi squilla almeno due tre volte al giorno.

Ho anche visto P. che mi ha raggiunto nelle aule studio, splendido, lui, come sempre. Aveva una "cosa" per me, mi aveva detto qualche giorno fa e tadà si è presentato con due raccolte di disegni di Blu e di Baronciani, l'ho adorato. L'ho abbracciato forte come fa lui quando mi vede. Abbiamo preso una coca cola insieme (io zero, chiaramente) per la prima volta da quando lo conosco ho accettato di consumare qualcosa con lui, abbiamo parlato del più e del meno e poi abbiamo smezzato una canna con un suo amico.
E' molto bella la condivisione di queste piccole cose che per molto tempo mi sono preclusa (vd coca cola e erba).

Quando Charlie mi parlava di quanto gli piacessero i cerchi che si chiudono, le esperienze finite, i rientri io non gli credevo, perlomeno mi mostravo in disaccordo. E invece c'ha ragione eh, assaporare la fine di una giornata piacevole, per strada, quando ritorni a prendere il treno per il rientro, passando in rassegna minuziosamente ogni gesto e ogni parola spesa durante l'arco di tempo appena vissuto, è impagabile.

A fine fine fine serata seguiranno aggiornamenti canonici sul cosa ho fatto/cosa ho mangiato.

Oggi mi voglio un po' più bene di ieri.

PS: vi ringrazio per i consigli dispensati sull'insonnia, mi piace non parlare da sola, sapere che ci sia qualcuno che legge ciò che scrivo e che talvolta si rispecchia. Questo blog mi aiuta a non sentirmi troppo sola. (per quanto riguarda quei consigli lì, ho risposto nel topic apposito). Un abbraccio a voi che commentate

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Cosa ho fatto: ho già scritto su, comunque: studiato, bevuto una coca zero con p, fumato una canna, più sigarette (cazzo!), sorriso e parlato, fatto jogging e 5 serie da 50 addominali. Ho anche il ciclo e la mia faccia è ricoperta di brufoli.

Cosa voglio: un 30 e lode al mio prossimo esame; essere 10 kg in meno.

domenica 4 luglio 2010

Giorno XV

Cosa ho fatto: sono andata al mare, ho letto, ho ascoltato musica, mi sono docciata ed ora mi sto preparando la cena

Cosa ho mangiato: colazione: latte scremato+1 bicchiere di cereali; pranzo: un pezzo di anguria, uno di pesca e uno di mela;spuntino: 1 bicchiere di latte scremato; cena: 800gr di cipolle+100gr di piselli bolliti+1 pesca

Bilancio: avrei potuto fare di meglio ma non posso lamentarmi troppo

- - - -

Esiste un mondo in cui le persone mangiano quel che vogliono quando vogliono e non hanno paura di ingrassare. Esiste un mondo in cui le persone mangiano solo quando hanno fame e di solito non più di 3 volte al giorno. Esiste un mondo in cui le persone non si curano di quello che mangiano e quando lo fanno non stanno a pensare a cosa hanno mangiato, perchè lo hanno mangiato e come smaltire quanto hanno mangiato. Esiste un mondo in cui le persone non usano la parola espiare dopo la frase "ho assunto più di 500 kcal". Esiste un mondo in cui le persone non conoscono le calorie dei cibi che mangiano nè le contano mentre mangiano. Esiste un mondo in cui le persone superano le 800 kcal e si tengono al di sotto delle 2000. Esiste un mondo in cui le persone non mangiano fino a sentirsi male in un lasso di tempo brevissimo. Esiste un mondo in cui mentre si mangia non si pensa al dolore che si proverà nelle prossime ore fino all'indomani. Ed esiste un mondo in cui le persone si svegliano al mattino e non devono combattere contro il cibo, tentare di raggirare qualsiasi istinyo insano nei suoi confronti e soprattutto non sperano che la giornata finisca per potersi dichiarare finalmente vincitori.

Io vivo in un mondo in cui conto le calorie dei cibi e le conosco tutte a memoria, in cui i sensi di colpa mi vengono anche quando supero le 500 kcal e soprattutto penso a come punirmi per averlo fatto. Alcuni definiscono questo regime "starvetion", io invece lo definisco come "la mia giornata tipo per aspirare ad un po' di serenità".

venerdì 2 luglio 2010

Lista

Allora occorre fare un po' di ordine nella mia vita ed ho scoperto che fare liste mi aiuta nell'intento. Raggruppare le idee, porle per iscritto e tenerle costantemente a mente:

Non vedo l'ora che sia domani, cosa farò:

Ore
7:00 Sveglia, colazione
8:30 andrò al mare, leggerò, ascolterò musica, fumerò una sigaretta
10:00 comprare una di quelle riviste super modaiole con tante modelle belle e ricche
11:00 pausa bagno
12:00 pausa sigaretta
14:00 leggo ancora (penso che mi porterò lo Stoppelli al mare)
17:00 torno a casa, mi doccio mi tingo
19:00 piccì
21:00 scendo a fare un giro
5:00 torno a casa

Domenica:
Ore
7:00 sveglia e colazione (sempre se il giorno prima non son tornata alle 5)
8:00 jogging
9:00 doccia
10:00 mi rimetto a letto oppure starò al pc
12:00 leggo e studio un po' di divina commedia
15:00 mi guardo un film
18:00 giri blogghistici
20:00 letto? bwahaha

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cazzo, porcodio, cazzo. perchè devo fingermi calma e pacata anche su questo blog, diomerda, perchè?
Perchè?????
Ho mangiato tantissimo tra ieri pomeriggio e oggi e se domani non inizio a digiunare mi do fuoco, lo giuro.
faccio una lista di tutto ciò che ho mangiato in questi ultimi due giorni perchè mi devo vergognare e merito insulti e vergogna altrui:

  • metà panino integrale col prosciutto crudo
  • un panino di pane bianco da 100 gr almeno
  • una fetta di pane col prosciutto
  • due yogurt magri alla frutta
  • un bicchiere di latte e cereali
  • carne mista alla brace con contorni di verdure
  • riso e fagioli
  • due uova in padella
  • un panino integrale
  • una fetta di pane bianco
  • almeno 5 albicocche
  • una pesca
  • un cucchiaio di ricotta
  • 3 fette di melanzane fritte
  • un bicchiere di latte e cereali
  • un bicchiere di cereali senza latte
cristo, ma perchè?! roba che con questa merda (sto richiando l'implosione, non sono abituata mica amangiare così tante cose?!) mi toccherà digiunare almeno fino a venerdì.
mi armo di forza di volontà e la mia punizione sarà appunto il digiuno all day long (esclusa la colazione che è UN MUST) e almeno un'ora di jogging al giorno.
DA DOMANI

ANY DAY IS A DAY JUST LIKE ANY OTHERS

mercoledì 30 giugno 2010

Summer drops

Quanto è difficile fare gli amici... Ci stavo pensando proprio ieri ed Ed. pareva pure convenire.
Sento che qualcosa (e forse più) mi stia sfuggendo di mano, non riesco a capire per quale motivo sia così difficile ricomporre il vaso, i tasselli non si incastrano e ne mancano molti.

Sembra che per quanto mi impegni (ma lo sto facendo abbastanza?) di evitare di far male o di offendere o di intristire i miei amici tutto si ritorca contro, e non so nemmeno spiegarmi il perchè. E' questo il problema.

Sto cercando di non far pesare agli altri il mio male di vivere, le mie crisi post cibo, la mia sensazione di vuoto e di alienazione però a quanto pare non serve a nulla e finisco inevitabilmente per ferire comunque. Sto provando a digiunare perchè solo in questo modo riesco a trovare la forza di aiutarmi a ricomporre il tutto eppure non basta.

C'è un senso di impotenza a cui mi sento particolarmente legata, mi sento lontana da tutti, persino dai miei migliori amici come se fossi un'estranea, come se mi trattassero come un'estranea, ma chi sono io? Lo sto capendo?

Non so cosa fare nè come fare, vorrei solo scomparire, essere invisibile e non pesare più.

lunedì 28 giugno 2010

Giorno XIII - Test Me


Stavo pensando che non ricordo nemmeno più l'ultima volta che ho mangiato qualcosa di ipercalorico senza conseguenti sensi di colpa e desideri di morte. yeah

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Ho appena smesso di piangere e sono molto stanca. Rosalinda è arrabbiata con me e non so per quale motivo (ma sabato non eravamo rimaste che ti voglio bene anche io?). Tra l'altro non avevo motivo per pensarlo e soprattutto perchè mi devo beccare cazziate per questioni puramente formali? Che io ho smesso di parlarle dopo che sabato mattina le mando un sms per chiederle di fare qualcosa insieme di sera e lei oltre a non avermi risposto è anche uscita senza dirmi nulla?
Certo che no, perchè io ho ipotizzato che non avesse avuto il cellulare a portata di mano e che non lo avesse letto in tempo o che avesse parlato con Maria e lei le avesse detto che non potevo più uscire, quindi perchè lei deve pensare sempre male di quello che faccio?

Ieri non sono venuta a casa tua, Maria? Beh non stavo bene, anzi stavo molto male (fisicamente per fortuna) quindi cosa ho fatto di sbagliato? Che legge non scritta avrei violato? Quale patto non avrei rispettato?

E soprattutto, sbaglio? Bene, ma perchè non me lo si fa notare?
Se non avessi contattato Rò oggi mica avrei saputo qualcosa? E forse tu, Maria, avresti dovuto dirmelo dato che sappiamo com'è fatta lei (no, non è un rimprovero).

Non voglio essere trattata con indulgenza nè voglio che si abbia per me pena o compassione e il "lo so che sei malata" di Rosalinda, condito con un "m par a cazz, non ti sai comportare. cià" mi danno su i nervi, perchè se sono così tranquilla e cerco un dialogo evidentemente potrebbe passare per l'anticamera del cervello che non sappia nulla di nulla e che quindi non ho nemmeno avuto lontanamente modo di rimediare.

Poi non capisco perchè certe cose mi fanno sempre piangere, mi sono rotta il cazzo di correre dietro alle persone quando ho altro da risolvere al momento.

EDIT: no, maria, non sono assolutamente arrabbiata con te ma con rosalinda e coi suoi silenzi e le millemila intepretazione che mi tocca farne

Giorno XII

Sono a casa di V. e stiamo studiando filologia dantesca, aggiorno in gran segreto mentre lei è fuori, a studiare ed io sono in camera sua che mi sono presa una pausa. Ho un mal di testa lancinante, sarà colpa di quel cazzo di drumm e quindi non ho intenzione di studiare fino a quando questa sensazione di testatralenuvole-stomacoaputtane svanirà.

M. non so se ce la farò a raggiungerti, al momento non mi sento granchè bene e circa quel tuo sms, beh, oggi mi tocca, ieri sono stata molto cattiva e devo rimediare.

Forse farò jogging oggi con V. e sua zia, almeno ho qualcuno con cui muovermi.

I piani di ieri per oggi fantasticamente a puttane dopo che sveglia, mi sono guardata allo specchio e mi sono ri-fatta schifo.

Wow

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Oggi è andata ed è stata anche una giornata molto veloce a dispetto di quanto mi aspettassi stamani.

Cosa ho fatto: sono andata da V., ho studiato, ho fumato, ho visto di nuovo unglorious basterds che si conferma un filmone, ho fatto jogging e sono stata molto brava. quindi clap clap per me.

Cosa non ho fatto: non sono andata in uni per i motivi di cui sopra e un po' mi dispiace ma ancora non sono in grado di razionalizzare quando mi guardo allo specchio.

Cosa ho mangiato: non lo scriverò più per evitare di rimuginarci su e di dargli troppa attenzione del tutto immeritata.

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Parlando di Felicità aka "Della sorte beffarda"

Stefano: non senti l'emozione che ti travolge?
e una delle cose che mi rende piu felici è vedermi magro

V: la sento ma penso a tante cose in quel momento che mi fotto il momento stess
capisco, ma non dovresti perchè sei un ragazzo e non dovresti essere tanto superficiale

(yeah)

Stefano: sai una volta piansi dalla gioia pesavo 63 e 7 l'anno scorso fu

V: ma che dici, madò bwahahha

Ieri

Stavo scrivendo il curriculum vitae di mamma al pc su un documento di word e mi sono accorta di avere il bisogno impellente di scrivere, di scrivere di oggi e di ora e di domani.
Riporto tutto con una velocità inaudita su un altro documento word perchè internetnon è dalla mia e necessito mai come ora del mio blog.
E' stato il cosiddetto giorno dell'abbuffata, ma andiamo con ordine: ieri ho mangiato scarso 400 kcal ed oggi mi sono sentita in dovere di sgarrare, quasi fosse un premio che poi è diventata una punizione. Conosco alla perfezione tutti i meccanismi di cibo-non-cibo ma nonostante ciò non riesco ad evitarli e non saprei nemmeno come fare.
Da ieri sera ad esempio sapevo che mamma stamani avrebbe cucinato il famoso sugo della domenica olioso e ipercalorico e sapevo anche che stamattina me ne sarei concessa qualche cucchiaio. Cristo, perchè quei due cucchiai di sugo mi hanno fatto sentire così dannatamente in colpa che è scattato (rigorosamente nell'ordine di cui sotto):

  1. 3 freselle col sugodoppia razione di cereali nel latte e quindi ben 60 gr invece che 30
  2. uno yogurt magro alla prugna e ai cereali
  3. pasta con sugo e ricotta
  4. uno yogurt alla ciliegia
  5. 3 albicocche minuscole
  6. una quarta albicocca
  7. un panino integrale da 100 gr
  8. e ben 200 gr di prosciutto crudo
  9. 2 freselle
  10. 2 pesche e 4 albicocche piccole.

Come posso aver mangiato tutta questa roba per puro nervosismo e per soli sensi di colpa? Quand'è che imparerò che 100 kcal in più non per forza debbano esserne 1000.
Per fortuna mi sono mantenuta su cibi che posso mangiare e non ho ceduto a dolci e a biscotti altrimenti adesso sarei qui piangente al pc e addio lucidità.
Mi sono già preparata un piano di espiazione per domani, in modo che possa in un certo senso sopperire al danno di oggi, perchè me lo merito e soprattutto non posso rovinare sempre tutto come mio solito.
Ci sono giorni in cui sono ipercritica con me stessa ed altri come oggi in cui sono così indulgente da permettermi quella quantità spropositata di roba nel mio stomaco. Inutile dire quanto sia piena al momento che riesco a malapena a star seduta, lo specchio lo evito manco fosse satana.
Giacchè ritornerò a casa domani sera, sarà solo allora che aggiornerò vincente il mio blog.
Aggiungo che il mio blog preferito in materia che mi ha spinto ad aprirne uno mio ha aggiornato qualche giorno fa, è solo quello che riesce a darmi la forza di farcela, perchè lei ce l'ha fatta.
V.

Cosa fare e pensare quando si è in preda a desiderio di mangiare.
Metodi per ammonirsi:

  1. Leggere questa lista
  2. guardare sex and the city e invidiare quei vestiti e quei fisici
  3. guardare gossip girl
  4. guardare una commedia random modaiola
  5. dare un'occhiata al sito di H&M e di Pull&bear
  6. guardarsi allo specchio
  7. farsi un bagno caldo lungo e rilassante
  8. ascoltare i we were promised jetpacks
  9. fuma una sigaretta
  10. fuma erba

Citazioni belle di una persona bella:
ho concluso che la funzione di qualsiasi stress è quella di creare nella gente uno strato precoscienziale che agisce surrettizziamente
vestirsi di vari strati di pelle
unghie capelli
comprare "nuovi sentimenti al negozio dei sentimenti " cit



no vale bisogna solo accettare senza riserve il proprio modo di essere
non ti dico che una via alternativa all'egoismo è giusta
poichè non si è quasi mai ripagati
darsi al mondo è permettergli di trapanarti le interiora in vista di una ricompensa non garantita


si ho qualche buon amico ma in generale lo sai che mi tengo le cose dentro
di tanto in tanto ho già rischiato l'implosione
in noi vivono tendenze riflesse della società in cui viviamo
incorriamo a crisi sistemiche, accumulando detriti per strada
a volte si investe su se stessi come per capitalizzare
e ci si trascina appresso un profitto non vantaggioso di scorie


"stare bene consiste nel dare alcun peso ad ogni cosa"
non sono io ma wittgenstein


Sempre in un momento di autoanalisi pensavo a quando dovevo andare alla festa di architettura e D. mi aveva chiesto se c'andavo ed io l'ho snobbata con ogni mezzo possibile non so per quale motivo facendo parecchio l'acida. Poi dopo qualche minuto mi sono accorta che non avevo motivo di essere così antipatica-acida non ero grassa, avevo quei 20 kg in meno. Questo è per spiegare che probabilmente le mie reazioni antipatia, acidume, snobismo derivano da una certa insicurezza e sprito di autodifesa e autoconservazione. Che cosa posso fare quindi per non sentirmi minacciata da qualsiasi persona con una vagina?
Beh dimagrire chiaramente.
Da domani DI GIU NO.
Mi preparo la mia tabella di marcia, domani digiuno totale con sole due coca cola zero e almeno 2 litri d'acqua.
Martedì: alle 19 tornerò a casa e mangerò 500 gr di spinaci e 1 pesca
Mercoledì: di nuovo digiuno totale con le 2 coca cola zero e i 2 litri d'acqua come preparazione psicologica e fisica e spirituale a martedì.
Quando non mangio sono una persona migliore, VALE SMETTILA.

giovedì 24 giugno 2010

Giorno IX

Ma perchè mi devono rompere i coglioni? Perchè devo "far vedere" di stare bene, salutare, fare cose, ridere pure in questa cazzo di casa con persone di cui mi frega meno di zero?
E poi a prima mattina con queste battaglie, mi lasciassero in pace porcodio.

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Colazione: latte200 ml+35 gr di cornflakes
Pranzo: 220gr fagiolini+160gr di fagioli in scatola+1 fetta di anguria
Spuntino: 2Yogurt+1 panino da 100 gr + 2 fette di pancarrè integrale
Cena: 200gr carne alla brace+200gr di pomodori+1 cucchiaio di olio+60gr di pane integrale+1 pesca

Sarà stata l'assenza, il metrò, il caldo, la noia, il fatto che bye bye week end sperato al mare e boh, mi son lasciata andare ma conto di riuscire a rientrare tra domani e dopodomani.
La mia parola.

Giornata VIII - Rivelazioni

Sono arrabbiata e triste e sto piangendo. Pensavo che tutto dipendesse dal cibo e invece non è proprio così.

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Colazione: 200ml di latte p. scremato+35 gr di cornflakes
Pranzo: 50gr di pasta+300gr di pomodorini+1cucchiaio di olio+3albicocche
Spuntino:3albicocche
Cena:60gr di pane integrale+200gr di carne rossa+200gr di insalata+200gr di anguria

se vabè, ciao.

martedì 22 giugno 2010

Giorno VI

Ho deluso mia madre e lei ha deluso me. Com'è deludere ed essere delusi dalla persona per te più importante al mondo? Mi sento triste e sola e arrabbiata e sempre più sola.

Ha messo le mani nella mia borsa quando le avevo esplicitamente chiesto che io ho bisogno della mia privacy ed ho bisogno di potermi fidare di lei senza che costantemente in nome di questo cazzo di amore materno si faccia gli affari miei. E lei mi ha deluso, per la seconda volta ha preso la mia fiducia e l'ha buttata al cesso.

Ed io? Io ho solo fumato ogni tanto, un po' perchè ero triste, un po' perchè volevo divertirmi come fanno gli altri, un po' perchè ero stanca di fare l'aliena di sta cippa, e un po' per tante altre cose.

Morale? Tristezza a palate da entrambi i fronti, ed io ora mi sento più sola che mai. Scrivo su questo blog non perchè abbia bisogno di parlare con qualcuno, ma perchè voglio che questo non-bisogno cessi di esistere, manca solo che mi chiudi ulteriormente e implosione, welcome back.

Colazione: 200ml latte p scremato macchiato+30 gr di cereali
Pranzo: 50 gr di pane integrale+100 gr di prosciutto cotto+1 pesca
Cena: 700gr di cipolle con 1 cucchiaio d'olio+1 fetta di anguria

Ho superato le 900 kcal e soprattutto questa sera mi sono mantenuta molto perchè per come ero e sono arrabbiata se avessi toccato altro non avrei più smesso.

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Buoni Propositi.

A lungo termine ovvero quando raggiungerò un pese molto decente:
  • piercing al labbro
  • shopping sfrenato da H&M
  • riuscire a scendere sotto i 60
A breve termine ovvero quando dimagrirò qualche chilo:
  • dare almeno un esame questo semestre e prendere almeno 30
  • tagliarmi e tingermi i capelli
  • iniziare uno sport come il tennis o il nuoto o salcazzo cosa
  • uscire a P. e non sentirmi a disagio
A brevissimo tempo:
  • darmi tempo

domenica 20 giugno 2010

Giorno IV pt 2

Mi fa molto male vedermi nelle foto, vecchie o nuove che siano.

sabato 19 giugno 2010

Giorno III pt 2

Some memories last forever ovvero quando ho capito di avere disturbi dell'alimentazione.

Era una domenica di inizio aprile e conducevo la mia vita da scenester nel partenopeo. Il giorno prima erano venuti a dormire da me alcuni degli inglesi che avevano suonato al cellar theory e l'indomani avremmo dovuto accompagnarli (p. and me) a vanvitelli per raggiungere il furgone.
Mentre P. ed io aspettiamo seduti sulle scale affianco al cellar theory C. che venisse ad aprire il locale per ritirare gli strumenti, iniziamo a parlare del più e del meno e del fatto che fossero le quasi 15 e fossimo ancora lì ad aspettare. P. esordisce dicendomi che stava quasi a digiuno da tre giorni e se ne era reso conto solamente quando quella stessa mattina aveva mangiato dei biscotti. Io meravigliata gli chiedo come avesse fatto in questa impresa titanica (con un bel po' di invidia molto velata) e lui mi risponde che se ne era completamente dimenticato e aveva fatto altro. Taccio.

Io in ogni momento della mia giornata pensavo e penso tuttora a cosa non e mangiare e ci sono persone che se ne dimenticano addirittura ed è una cosa che mi ha fatto realizzare che la vita è un'altra e non è tanto normale pensare a quante calorie stai ingerendo e a quante me ne restino per il fine settimana.


Provare ad essere normale ma fallire.

Decisi allora dal giorno successivo di provare a dimenticarmi di mangiare. Per tre giorni di seguito ho bevuto solo latte e cereali al mattino e digiunato quasi completamente, mi sono concessa solo un caffè al ginseng il lunedì, delle fragole il martedì e nulla il mercoledì.
Il mercoledì notte fu tragico, non riuscivo a prendere sonno e le morse della fame iniziavano a farsi sentire, allora tornata a casa alle 4 circa prendo il latte e i cereali e ne mangio una scatola intera. Il giovedì ero intenzionata a continuare ancora, non avevo fame ma mi accorsi che se mi muovevo iniziavo a non vedere per alcuni nanosecondi, allora ho pensato che dovessi concedermi un pasto (solo blande scuse, ma non vedevo per davvero appena mi abbassavo ad esempio eh).
Torno a casa dalla biblioteca e mangio un piatto di broccoli all'insalata e una mela; in questo modo avevo riaperto il mio stomaco e la fame con tanta fatica inibita iniziava a prendere il sopravvento su di me. Prendo un pacchetto di crakers integrali e li mangio davanti al pc, inizio a sentirmi in colpa, divento iperattiva e mi viene quasi la tachicardia, prendo allora un altro pacchetto di crakers. Perchè? Perchè oramai avevo fallito.

Le persone non capiscono.

Per quanto mi sia sforzata di essere sincera con me stessa e con gli altri e sebbene abbia ceduto una parte di me a qualcuno, condividendola, ho realizzato che tutto questo è stato, è e sarà sempre uno spreco. E' questo uno dei motivi per cui ho deciso di non raccontarmi più, di lasciare i miei problemi e le mie insicurezze a casa e cercare di condurre al di fuori una vita normale.
Ieri ad esempio ho provato a seguire il consiglio del mio psichiatra, ovvero essere una persona vera anche fuori. Allora c'era P., parlavamo ed ho provato a spiegargli e qui voglio aprire una parentesi su me stessa: quando parlo di me agli altri è come se parlassi di un'altra persona come se quella persona non fossi io e ne parlo con tenerezza, come se la stessi accarezzando e rassicurando, questo spiega come mai quando faccio riferimento a cose gravi sul mio conto e sui miei problemi e sulla mia tristezza, lo faccio sempre col sorriso sulle labbra. Quest'ultima osservazione serve a spiegare come mai le persone mi prendano poco sul serio. P. non è una di queste anzi, però avverto che lui non capisce e sminuisce la cosa e mi dice che siamofattiinuncertomodo che valeperchèfaicosì che chetifregadellagente che ilsecondomeèfalsato e tante altre cose che possono essere tradotte in: "non ha senso e sei strana", perchè lui me lo dice che sono anormale però a lui piace questa anormalità, a me no.

L'eterna adolescenza.

Ho quasi sempre bruciato le tappe. Mia madre ieri mi raccontava che da bambina non ho mai gattonato e che da seduta mi sono alzata e mi ha visto camminare per casa.
Quando ero ragazzina ero sempre quella più matura della mia età e più comprensiva e brava-valentina-mamma-va-dalla-nonna-e-tu-stai-buona-e-non-fai-guai-vero? Sì mamma.
Stavo sempre da sola e mi sentivo invisibile, non sto cercando di autocommiserarmi ma di analizzarmi e di capire l'origine seppur lontana delle mie insicurezze e della mia perenne inadeguatezza. Anche quando avevo 15 anni e conobbi A. feci di tutto per iniziare a piacergli e da allora questo sforzo non è mai terminato. Prima con A. poi con F. poi con C. poi con P. (altre lettere dell'alfabeto?). Questo spiega come mai sia arrivata ai 18 e abbia iniziato ad avere intorno solo persone più adulte di me e cercassi di mantenere con loro un tono, un certo profilo di serietà, di maturità di cui mi svestivo non appena fossi a casa, nella mia camera, of course.
Mia madre mi rimprovera sempre la mia mancanza di entusiamo e lo attribuisce al fatto che abbia tutto, io invece ho trovato un'altra spiegazione ed è l'abitudine a non sembrare una ragazzina. Mostrare entusiasmo o di essere eccessivamente presa da qualcosa, qualcosa che sicuramente era ben poca cosa rispetto alle "cose" delle persone che mi circondavano (essendo più grandi), mi faceva sembrare immatura e quindi, via entusiasmo, via passione, via yeahhopresounbelvoto-chefigohounipod.
Adesso fatico a liberarmi di questa maschera che indosso e c'ha ragione lo psichiatra, non sono una persona vera. Interpreto un ruolo che quasi non sento più ma che comunque rende inspiegabili alcuni miei atteggiamenti infantili come la superficialità che ho nel giudicare il corpo e i vestiti e il piacere alle persone.
Quando sono più magra sembro più piccola della mia età e la cosa mi piace, vorrei solo non essere più l'eterna ragazzina complessata.

Non dipende da me.

Odio le persone quando mi dicono che dipende tutto da me e che se voglio ne uscirò e mi andrà bene, odio questa superficialità di giudizio dettata dalla sola esigenza di dispensarti dubbi consigli di forma.
Come si fa a non capire che la paura dell'obesità e la paura del ritorno alle occasioni mancate e la paura della non-vita a cui mi ci sono costretta nei tempi addietro mi strugge, mi angoscia, pende su di me come una spada di damocle?(qua ci stava, me la concedo).
Disse F.(prof di filosofia del I liceo) che talvolta il volere non è potere, ma che poter fare una cosa spesso te la fa volere. Quindi il poter dimagrire, digiunando e vomitando me lo fa volere ancora di più e per questo che sono fortemente combattuta.
Sento di non avere mai tempo, di star buttando il mio tempo, di concedermi troppo tempo che risulta sempre troppo poco. Il tempo non è dalla mia parte.

mercoledì 16 giugno 2010

giorno I pt 2

sul forum di amici obesi hanno organizzato un meeting e vedo che molti di loro sono tra i 70 e i 64, cristo per quel cazzo di giorno se non sono almeno 63 kg col cazzo che ci vado.